| Francesco's profileLo Space di Fra* ... un ...BlogListsGuestbook | Help |
Lo Space di Fra* ... un luogo di espressionesi tratta di pensieri frutto della fantasia (la mia) ogni riferimento a fatti e persone scordatevelo, non c'è. |
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November 24 mammaNovember 03 un'ombra di troppoOctober 24 a tradimentoLa canzone bagna l'aria Sarai felice? fra* October 22 il cieloJuly 28 Papà è qua.“Papà, sei venuto a trovarmi!” La figura del giovane uomo, alto, capelli neri, l’abito un po’ fuori moda, si stagliava bene contro il bianco del muro della camera dell’ospedale.
“Come sono contenta … peccato che adesso la mamma non sia qua, anche lei sarebbe felice. Ci sei mancato tantissimo.” “Piccola Lucy, appena ho saputo mi sono precipitato.” Mentre intanto avanzava verso il letto chiaro. Lucy istintivamente aveva cercato di sollevarsi verso di lui ma era riuscita solo a salire di pochi centimetri. “Scusami, ho la flebo, non riesco a muovermi”. “No no piccolina, resta giù.” Parlava con voce commossa e intanto si era abbassato ad abbracciarla e a piazzarle un ruvido bacio sulla guancia. L’uomo aveva avvicinato una sedia al letto senza fare il minimo rumore e aveva preso le mani di Lucy strette fra le sue. “Ti hanno proprio sistemata per le feste, piccolina. Ma com’è successo…” “Ma … non lo so, non ricordo niente. Stavamo andando ad Ostia … eravamo io con gli amici, sulla Via del Mare, prima di Ostia Antica, mi ricordo che c’era molto traffico, un SUV che supera a tutta velocità la fila delle macchine … poi solo dei flash … rumori … metallo … visi di gente che non conosco, qualcuno che piange, gente che urla, tutti preoccupati, tutti di corsa.“ “Mi sono risvegliata qui in ospedale, ho visto per un attimo la mamma .. i medici … gli infermieri.” “C’è n’è uno molto simpatico, ogni volta che passa di qua mi fa sempre ridere …” “Ora sto molto meglio, non ho più dolori, aspetto solo che vengano a togliermi le bende” L’uomo: “Adesso riposati, sono venuti anche i nonni a trovarti” Infatti dietro di lui adesso c’erano due figure indistinte. Ma qualcosa disturbava la calma e la perfetta armonia di questa situazione. Proprio in quel momento Lucy sentì come che stesse per perdere ancora una volta conoscenza. L’immagine della camera si deformava. Solo allora si rese conto che questa camera non aveva pavimento, tutto era come sospeso su una nebbia chiara. Si sentivano delle voci attutite, come se provenissero dalla camera a fianco, affannarsi. “Si sta riprendendo …” “Avanti con la respirazione artificiale” “è in fibrillazione …” “Vai con l’adrenalina!” La stanza a questo punto aveva preso a girare su se stessa. “Papà! …” I nonni erano spariti e l’immagine del papà si dissolveva come inchiostro sotto la pioggia. Con le mani cercò di trattenerlo ma lui non c’era più. Rumori, dolore enorme, insopportabile, confusione e sopra tutto il dispiacere di aver perso per la seconda volta questo splendido papà che l’aveva lasciata sola sedici anni prima, ancora bambina. fra* July 26 Ah ... sei tu ...![]() Il cellulare squilla libero.
Marco: "Ciao Eli, come va?" Eli: "Ah sei tu" Marco: "Sì sono io, avevo voglia di sentirti …" Eli: "mmhh ti ho dato il permesso di chiamarmi ma ti ho anche detto di non esagerare, che non mi piace sentirmi il fiato della gente addosso " Marco: "Hai ragione scusa" Eli: "Come vuoi che vada … sempre uguale. Ho fatto molta fatica ad addormentarmi" Marco: "Lui ti manca ancora molto? Eli: "Che domande fai … certo che mi manca molto e mi mancherà molto per sempre. Forse le cose cambieranno, col tempo, ma adesso è così" Marco: "Anche se lui se ne è andato …" Eli: "Sì …" Per Marco le cose erano diverse, lui era single e non aveva qualcuno da rimpiangere. Marco: "È un mese che ci siamo conosciuti in chat ma mi sembra di conoscerti da sempre …" Silenzio dall'altro capo. Marco: "A questo punto potresti darmi il numero del telefono fisso. Non so quanto durerà il credito su questo cellulare" Eli: "Seee … così tra mezz'ora sei qui davanti" Marco: "Ma prima o poi ci dovremo incontrare." Eli: "Non lo so … comunque non adesso." Marco: "Ieri sono stato al centro commerciale di Milano Fiori, era pieno di roba, surgelati in quantità" Eli:"il reparto integratori alimentari com'era?" Marco:"Pieno, c'era di tutto, vitamine, sali minerali … tutto." Lei:"Penso che an…" In quel momento anche la rete della Vodafone cessò di funzionare, come era già successo per le reti degli altri operatori, una ad una. Da quando la pandemia di influenza polmonare fulminante aveva raggiunto il suo picco, due mesi prima, la popolazione era scomparsa a velocità impressionante. Bastavano dodici ore dall'infezione e si trapassava. Eli e Marco si erano conosciuti su internet, in uno dei soliti social network, dopodiché anche quelli si erano svuotati, milioni di profili di persone scomparse. Le reti dei servizi avevano continuato funzionare, guidate dai computer per qualche settimana. Poi una ad una avevano cessato di funzionare, i cellulari, internet, l'energia elettrica, l'acqua. Esistevano alcuni individui che erano completamente immuni a questa pandemia, come Eli e Marco, ma il loro numero era veramente esiguo, inferiore ad uno su un milione … Fra*
July 07 Man Erg![]() The killer lives inside me; yes, I can feel him move.
Sometimes he's lightly sleeping in the quiet of his room; but then his eyes will rise and stare through mine, he'll speak my words and slice my mind inside. Yes, the killer lives. The angels live inside me, I can feel them smile;
their presence strokes and soothes the tempest in my mind and their love can heal the wounds that I have wrought. They watch me as I go to fall; well, I know I shall be caught while the angels live. How can I be free?
How can I get help? Am I really me? Am I someone else? But stalking in my cloisters hang the acolytes of gloom
and Death's Head throws his cloak into the corner of my room and I am doomed. But laughing in my courtyard play the pranksters of my youth and solemn, waiting Old Man in the gables of the roof: he tells me truth. And I, too, live inside me and very often don't know who I am;
I know I'm not a hero;well, I hope that I'm not damned. I'm just a man, and killers, angels, all are these, dictators, saviours, refugees in war and peace as long as Man lives... I'm just a man, and killers, angels, all are these:
dictators, saviours, refugees. Peter Hammil
L'assassino vive dentro di me: sì, posso sentirlo muoversi A volte è leggermente addormentato nella quiete della sua stanza Ma poi i suoi occhi si alzeranno e guarderanno fisso attaverso i miei Pronuncerà le mie parole e taglierà la mia mente a fette dall'interno Sì, l'assassino esiste. Gli angeli dimorano dentro di me: li posso sentire sorridere
La loro presenza accarezza e placa la tempesta nella mia mente Ed il loro amore può guarire le ferite che ho Mi guardano mentre sto per cadere Ma so che sarò da loro raccolto Finchè ci saranno gli angeli Come posso essere libero?
Come posso ricevere aiuto? Sono proprio io? Sono qualcun'altro? Ma nascosti in silenzio nel mio chiostro sono gli accoliti delle tenebre
E la Testa della Morte getta il suo mantello nell'angolo della mia stanza, Ed io sono condannato... Ma ridenti nel mio cortile giocano i buffoni della mia giovinezza E solenne, il Vecchio attende nel frontone del tetto Lui dice la verità... Ed anche io vivo dentro di me, e molto spesso non so chi sia:
So di non essere un eroe, beh, spero per questo di non essere dannato Sono solo un uomo e assassini e angeli, sono tutti quanti, Dittatori, redentori, rifugiati in pace ed in guerra Finché l'uomo vive... Sono solo un uomo e assassini e angeli, sono tutti quanti,
Dittatori, redentori, rifugiati... Peter Hammil
June 25 solo cinque lettere![]() Solo cinque lettere
per fare due parole necessarie come l'acqua ma temute come il fuoco pesanti più di un macigno devastanti come un uragano che si ascoltano fuori ma le senti dentro ripetute come un mantra ma mai imparate la cosa più difficile da dire ti amo
Fra* come il mare![]() Occhi di tigre che ipnotizzano occhi duri di femmina alfa occhi orgogliosi, di bimba discoli, per fare casino occhi chiusi per guidare di ribellione che nulla accettano complici, per farsi tradire coraggiosi, per osare l'impossibile occhi ciechi che non vedono occhi pieni d'amore da dare occhi verdi come il mare fra* June 19 uno sguardo![]() Morbida e flessuosa ti avvicini
distrattamente ma non per caso mi sfiori un brivido mi percorre la schiena È piacevole il tuo profumo
mi entra dentro
mi afferra allo stomaco il respiro si accorcia L'abito cade morbido sulle lunghe gambe
copre e avvolge come una seconda pelle sei una pantera pronta a saltare occhi di fuoco ci guardiamo per un tempo infinito
occhi inchiodati agli occhi Io ti darò
il canto di sirene antiche il respiro dei giganti il volo degli uccelli sogni di delirio Lo sai?
fra* June 15 come il vento![]() Chi può fermare il vento con una mano
raccogliere l'oceano con un ditale oscurare il sole con un fiore? Chi può trattenerti se sei il vento
possederti se sei l'oceano portarti via se sei il sole? Tu sei così
ami ma è per una notte ti struggi ma è per un giorno ti dai ma è un istante
Il vento si placa se ama
l'oceano sarà mio se vorrà e il sole sarà la mia luce Ma solo fino a sera
fra* June 14 I creatori![]() Oggi nella classe 3a C dell’istituto di formazione superiore i ragazzi erano nervosi e svogliati. Erano tutti proiettati alla gita al Parco dell’Oceania che avrebbero fatto la prossima settimana.
Questi sono i ragazzi della nuova generazione, recepiscono tutte le novità che si sono affermate negli ultimi anni, sono già lievemente differenti dai loro genitori e dagli insegnanti che ora li educano. In loro sentono quella superiorità che proviene dalla consapevolezza dei propri mezzi. Non ancora in grado di insidiare il potere controllato dalla generazione precedente ma certi che il mondo sarà in breve tempo loro. La gita sarebbe stata occasione di divertimento e tanto casino, come amano fare i ragazzi della loro età. I ragazzi dell’anno 9.525 sono precoci, più delle generazioni precedenti e già all’età di 12 anni affrontano materie di insegnamento molto avanzate che in passato venivano affrontate almeno dai 15 anni in poi. Ma si sa i giovani sono sempre migliori di chi li ha preceduti. Soprattutto è migliorata la capacità di far crescere delle personalità complesse come le loro, in così poco tempo. Il progresso avanza. Sempre. La visita al Parco dell’Oceania è il sogno di tutti. Il parco peraltro è un luogo meraviglioso, con molto verde, alberi e fiori, molti animali soprattutto nelle zone selvagge della Nuova Zelanda. Dove non è ammessa la popolazione umana. La popolazione Australiana con il loro aiuto aveva costruito una società perfetta, dove ogni bisogno veniva soddisfatto nei modi e quantità richiesti. Una società esente da criminalità, disoccupazione e crisi economiche. Cinque milioni di esseri umani felici. Tutti gli alunni erano eccitatissimi all’idea di vedere un essere umano in carne ed ossa, era così incredibile che fossero stati proprio quei buffi esseri a creare i primi individui della loro specie, i Superiori. Una nuova specie sintetica, pensante, dotata della capacità di auto-evolversi, già nel giro di qualche millennio aveva largamente superato i suoi creatori. Tuttavia le autorità dei Superiori erano stati riconoscenti con gli uomini, avevano lasciato loro l’intero continente australiano, e poi col tempo avevano cancellato ogni informazione o dato di memoria su luoghi diversi da esso, affinché non si creassero tensioni fra le loro specie. fra* June 11 Delia![]() Lui ti amerà teneramente
e sarai il PRIMO dei suoi pensieri Lui sarà per te presenza dolce e costante
una forte spalla a cui appoggiarti sarai la parte essenziale di tutta la sua vita Ti farà sentire la regina dell'universo Ti sorprenderà con la fantasia Sarà il sorriso dei momenti di tristezza Il compagno di gioco dell'allegria l'intesa in uno sguardo
Il complice dei tuoi progetti Ma non sarà così fra*
June 07 ..Leggera la carezza dei tuoi capelli
lunghi neri profumati scivola sul mio petto Maliziosa la tua mano scende si insinua esplora Insaziabile la tua bocca raccoglie ogni mio respiro ogni mio bacio ogni mio brivido Delicate le tue mani su di me si muovono Calde le tue cosce su di me Leggero il tuo peso scivola Incontenibile l'esplosione che sale in me fra* June 04 Dongiovanni![]() All'oceano lanci le tue esche
e impaziente attendi alla riva ed ecco preda che cauta si avvicina e annusa l'offerta invitante e intorno ad essa gioca la danza e timida e triste si ritira ma il bisogno interiore è forte e all'esca insicura ritorna e povera sventurata è perduta e per un singolo momento di felicità addenta esca e amo per intero e poi fuggir più non può Prede grandi e piccole tenere e gustose di loro avido ti nutri E all'oceano lanci le tue esche
Fino a quel giorno in cui
una sirena l'esca ha raccolto lei ti ha stregato col canto e avvinto alle sue braccia accecato coi rotondi seni e legato agli infiniti capelli e in fondo al mare portato dove sventurato pescatore giaci per sempre fra* June 03 L'ape e il mielePuò l’ape cadere nel miele?
Che lei stessa produce e dispensa E in esso rimaner imprigionata Da non potere più fuggire E doversi tagliare le ali Per sopravvivere ferita ma salva Sì, può succedere
ed è la fine più triste per chi si nutre di nettare e di fiore in fiore ha sempre volato. Meglio nella dolcezza affogare fra* |
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Grazie della visita! Thnx for your visit!
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