Francesco's profileLo Space di Fra* ... un ...BlogListsGuestbook Tools Help

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    November 24

    mamma

     

    Mi hai amato mentre ti vestivi
    e con l'istinto camminavi
    mi hai amato amando
    e mi hai amato uccidendo
    mi hai guardato mentre non c'ero
    accarezzandomi con la mente
    hai impastato carne e sangue
    luce e buio
    mozart e hendrix
    sei l'unica certezza della mia vita
    sarai l'ultima parola del mio respiro

    mamma

     

    Fra*

    November 12

    Casablanca ...

     
    November 03

    un'ombra di troppo

     
    sarò come la tua ombra
    ti seguirò dovunque andrai
    non farò rumore
    e non mi stancherò
    sarò con te nella gioia
    e anche nel dolore
    non dovrai pensare a me
    io ci sarò sempre
    ma quando il sole
    il Tuo sole
    si spegnerà
    allora scomparirò
    per sempre
     
    fra*
    October 24

    a tradimento

    La canzone bagna l'aria
    ti trafigge a tradimento
    Ricordi sepolti nel cimitero
    dei sentimenti
    al fine lacerano la ragnatela
    fragile
    che con mano ingenua
    hai tessuto

    Era primavera, un secolo fa
    Il tuo sorriso, la tua allegria
    Il tuo sguardo che si illumina
    Il tuo profumo
    Il tuo odore
    La tua pelle
    Quella canzone

    Sarai felice?

    fra*

    October 22

    il cielo

     

    oggi il cielo ha i tuoi occhi

    e il vento il tuo respiro

    l'oceano ha la tua forza

    e la tigre la tua dolcezza

    la montagna è il tuo cammino

    e la luna è il tuo profumo

    accetta se lo vuoi

    un pensiero di calore

    da un piccolo omiciattolo

    come me

     

    fra*

    July 28

    Papà è qua.

     
    “Papà, sei venuto a trovarmi!” La figura del giovane uomo, alto, capelli neri, l’abito un po’ fuori moda, si stagliava bene contro il bianco del muro della camera dell’ospedale.
    “Come sono contenta … peccato che  adesso la mamma non sia qua, anche lei sarebbe felice. Ci sei mancato tantissimo.”
    “Piccola Lucy, appena ho saputo mi sono precipitato.” Mentre intanto avanzava verso il letto chiaro.
    Lucy istintivamente aveva cercato di sollevarsi verso di lui ma era riuscita solo a salire di pochi centimetri. “Scusami, ho la flebo, non riesco a muovermi”.
    “No no piccolina, resta giù.”  Parlava con voce commossa e intanto si era abbassato ad abbracciarla e a piazzarle un ruvido bacio sulla guancia.
    L’uomo aveva avvicinato una sedia al letto senza fare il minimo rumore e aveva preso le mani di Lucy strette fra le sue.
    “Ti hanno proprio sistemata per le feste, piccolina. Ma com’è successo…”
    “Ma … non lo so, non ricordo niente. Stavamo andando ad Ostia … eravamo io con gli amici, sulla Via del Mare, prima di Ostia Antica, mi ricordo che c’era molto traffico, un SUV che supera a tutta velocità la fila delle macchine … poi solo dei flash … rumori … metallo … visi di gente che non conosco, qualcuno che piange, gente che urla, tutti preoccupati, tutti di corsa.“
    “Mi sono risvegliata qui in ospedale, ho visto per un attimo la mamma .. i medici … gli infermieri.”
    “C’è n’è uno molto simpatico, ogni volta che passa di qua mi fa sempre ridere …”
    “Ora sto molto meglio, non ho più dolori, aspetto solo che vengano a togliermi le bende”
    L’uomo: “Adesso riposati, sono venuti anche i nonni a trovarti”
    Infatti dietro di lui adesso c’erano due figure indistinte.
    Ma qualcosa disturbava la calma e la perfetta armonia di questa situazione. Proprio in quel momento Lucy sentì come che stesse per perdere ancora una volta conoscenza. L’immagine della camera si deformava. Solo allora si rese conto che questa camera non aveva pavimento, tutto era come sospeso su una nebbia chiara.
    Si sentivano delle voci attutite, come se provenissero dalla camera a fianco, affannarsi.
    “Si sta riprendendo …”
    “Avanti con la respirazione artificiale”
    “è in fibrillazione …”
    “Vai con l’adrenalina!”
    La stanza a questo punto aveva preso a girare su se stessa.
    “Papà! …” I nonni erano spariti e l’immagine del papà si dissolveva come inchiostro sotto la pioggia. Con le mani cercò di trattenerlo ma lui non c’era più.
    Rumori, dolore enorme, insopportabile, confusione e sopra tutto il dispiacere di aver perso per la seconda volta questo splendido papà che l’aveva lasciata sola sedici anni prima, ancora bambina.
     
    fra*
    July 26

    Ah ... sei tu ...

     
    Il cellulare squilla libero.
    Marco: "Ciao Eli, come va?"
    Eli: "Ah sei tu"
    Marco: "Sì sono io, avevo voglia di sentirti …"
    Eli: "mmhh ti ho dato il permesso di chiamarmi ma ti ho anche detto di non esagerare, che non mi piace sentirmi il fiato della gente addosso "
    Marco: "Hai ragione scusa"
    Eli: "Come vuoi che vada … sempre uguale. Ho fatto molta fatica ad addormentarmi"
    Marco: "Lui ti manca ancora molto?
    Eli: "Che domande fai … certo che mi manca molto e mi mancherà molto per sempre. Forse le cose cambieranno, col tempo, ma adesso è così"
    Marco: "Anche se lui se ne è andato …"
    Eli: "Sì …"
    Per Marco le cose erano diverse, lui era single e non aveva qualcuno da rimpiangere.
    Marco: "È un mese che ci siamo conosciuti in chat ma mi sembra di conoscerti da sempre …"
    Silenzio dall'altro capo.
    Marco: "A questo punto potresti darmi il numero del telefono fisso. Non so quanto durerà il credito su questo cellulare"
    Eli: "Seee … così tra mezz'ora sei qui davanti"
    Marco: "Ma prima o poi ci dovremo incontrare."
    Eli: "Non lo so  … comunque non adesso."
    Marco: "Ieri sono stato al centro commerciale di Milano Fiori, era pieno di roba, surgelati in quantità"
    Eli:"il reparto integratori alimentari com'era?"
    Marco:"Pieno, c'era di tutto, vitamine, sali minerali … tutto."
    Lei:"Penso che an…"
    In quel momento anche la rete della Vodafone cessò di funzionare, come era già successo per le reti degli altri operatori, una ad una. 
    Da quando la pandemia di influenza polmonare fulminante aveva raggiunto il suo picco, due mesi prima, la popolazione era scomparsa a velocità impressionante. Bastavano dodici ore dall'infezione e si trapassava.
    Eli e Marco si erano conosciuti su internet, in uno dei soliti social network, dopodiché anche quelli si erano svuotati, milioni di profili di persone scomparse.
    Le reti dei servizi avevano continuato funzionare, guidate dai computer per qualche settimana. Poi una ad una avevano cessato di funzionare, i cellulari, internet, l'energia elettrica, l'acqua.
    Esistevano alcuni individui che erano completamente immuni a questa pandemia, come Eli e Marco, ma il loro numero era veramente esiguo, inferiore ad uno su un milione …
     
    Fra*
     
     
    July 07

    Man Erg

     
    The killer lives inside me; yes, I can feel him move.
    Sometimes he's lightly sleeping in the quiet of his room;
    but then his eyes will rise and stare through mine,
    he'll speak my words and slice my mind inside.
    Yes, the killer lives.
     
    The angels live inside me, I can feel them smile;
    their presence strokes and soothes the tempest in my mind
    and their love can heal the wounds that I have wrought.
    They watch me as I go to fall;
    well, I know I shall be caught
    while the angels live.
     
    How can I be free?
    How can I get help?
    Am I really me?
    Am I someone else?
     
    But stalking in my cloisters hang the acolytes of gloom
    and Death's Head throws his cloak into the corner of my room
    and I am doomed.
    But laughing in my courtyard play the pranksters of my youth
    and solemn, waiting Old Man in the gables of the roof:
    he tells me truth.
     
    And I, too, live inside me and very often don't know who I am;
    I know I'm not a hero;well, I hope that I'm not damned.
    I'm just a man, and killers, angels, all are these,
    dictators, saviours, refugees in war and peace
    as long as Man lives...
     
    I'm just a man, and killers, angels, all are these:
    dictators, saviours, refugees.
     
    Peter Hammil

    L'assassino vive dentro di me: sì, posso sentirlo muoversi
    A volte è leggermente addormentato nella quiete della sua stanza
    Ma poi i suoi occhi si alzeranno e guarderanno fisso attaverso i miei
    Pronuncerà le mie parole e taglierà la mia mente a fette dall'interno
    Sì, l'assassino esiste.
     
    Gli angeli dimorano dentro di me: li posso sentire sorridere
    La loro presenza accarezza e placa la tempesta nella mia mente
    Ed il loro amore può guarire le ferite che ho
    Mi guardano mentre sto per cadere
    Ma so che sarò da loro raccolto
    Finchè ci saranno gli angeli
     
    Come posso essere libero?
    Come posso ricevere aiuto?
    Sono proprio io?
    Sono qualcun'altro?
     
    Ma nascosti in silenzio nel mio chiostro sono gli accoliti delle tenebre
    E la Testa della Morte getta il suo mantello nell'angolo della mia stanza,
    Ed io sono condannato...
    Ma ridenti nel mio cortile giocano i buffoni della mia giovinezza
    E solenne, il Vecchio attende nel frontone del tetto
    Lui dice la verità...
     
    Ed anche io vivo dentro di me, e molto spesso non so chi sia:
    So di non essere un eroe, beh, spero per questo di non essere dannato
    Sono solo un uomo e assassini e angeli, sono tutti quanti,
    Dittatori, redentori, rifugiati in pace ed in guerra
    Finché l'uomo vive...
    Sono solo un uomo e assassini e angeli, sono tutti quanti,
    Dittatori, redentori, rifugiati...
     
    Peter Hammil
     
     
    June 25

    solo cinque lettere

     
     
    Solo cinque lettere
    per fare due parole
    necessarie come l'acqua
    ma temute come il fuoco
    pesanti più di un macigno
    devastanti come un uragano
    che si ascoltano fuori
    ma le senti dentro
    ripetute come un mantra
    ma mai imparate
    la cosa più difficile da dire
     
    ti amo
     
     
    Fra*
    June 22

    i luoghi che amo

     
    Cielo d'Alaska.

    come il mare

     
    Occhi
    di tigre che ipnotizzano
    occhi duri di femmina alfa
    occhi orgogliosi, di bimba
    discoli, per fare casino
    occhi chiusi per guidare
    di ribellione che nulla accettano
    complici, per farsi tradire
    coraggiosi, per osare l'impossibile
    occhi ciechi che non vedono
     
    occhi pieni d'amore da dare
    occhi verdi come il mare
     
    fra*
    June 19

    uno sguardo

     
     
    Morbida e flessuosa ti avvicini
    distrattamente ma non per caso 
    mi sfiori
    un brivido mi percorre la schiena
     
    È piacevole il tuo profumo
    mi entra dentro
    mi afferra allo stomaco
    il respiro si accorcia
     
    L'abito cade morbido sulle lunghe gambe
    copre e avvolge come una seconda pelle
    sei una pantera pronta a saltare
    occhi di fuoco
     
    ci guardiamo per un tempo infinito
    occhi inchiodati a
    gli occhi
     
    Io ti darò
    il canto di sirene antiche
    il respiro dei giganti
    il volo degli uccelli
    sogni di delirio
     
    Lo sai?
     
     
    fra*
    June 15

    come il vento

     
    Chi può fermare il vento con una mano
    raccogliere l'oceano con un ditale
    oscurare il sole con un fiore?
     
    Chi può trattenerti se sei il vento
    possederti se sei l'oceano
    portarti via se sei il sole?
     
    Tu sei così
    ami ma è per una notte
    ti struggi ma è per un giorno
    ti dai ma è un istante
     
    Il vento si placa se ama
    l'oceano sarà mio se vorrà
    e il sole sarà la mia luce
     
    Ma solo fino a sera
     
    fra*
    June 14

    I creatori

     
    Oggi nella classe 3a C dell’istituto di formazione superiore i ragazzi erano nervosi e svogliati. Erano tutti proiettati alla gita al Parco dell’Oceania che avrebbero fatto la prossima  settimana.
    Questi sono i ragazzi della nuova generazione, recepiscono tutte le novità che si sono affermate negli ultimi anni, sono già lievemente differenti dai loro genitori e dagli insegnanti  che ora li educano.
    In loro sentono quella superiorità che proviene dalla consapevolezza dei propri mezzi. Non ancora in grado di insidiare il potere controllato dalla generazione precedente ma certi che il mondo sarà in breve tempo loro.
    La gita sarebbe stata occasione di divertimento e tanto casino, come amano fare i ragazzi della loro età.
    I ragazzi dell’anno 9.525 sono precoci, più delle generazioni precedenti e già all’età di 12 anni affrontano materie di insegnamento molto avanzate che in passato venivano affrontate almeno dai 15 anni in poi. Ma si sa i giovani sono sempre migliori di chi li ha preceduti.
    Soprattutto è migliorata la capacità di far crescere delle personalità complesse come le loro, in così poco tempo. Il progresso avanza. Sempre.
    La visita al Parco dell’Oceania è il sogno di tutti. Il parco peraltro è un luogo meraviglioso, con molto verde, alberi e fiori, molti animali soprattutto nelle zone selvagge della Nuova Zelanda. Dove non è ammessa la popolazione umana.
    La popolazione Australiana con il loro aiuto aveva costruito una società perfetta, dove ogni bisogno veniva soddisfatto nei modi e quantità richiesti. Una società esente da criminalità, disoccupazione e crisi economiche. Cinque milioni di esseri umani felici.
    Tutti gli alunni erano eccitatissimi all’idea di vedere un essere umano in carne ed ossa, era così incredibile che fossero stati proprio quei buffi  esseri a creare i primi individui della loro specie, i Superiori.

    Una nuova specie sintetica, pensante, dotata della capacità di auto-evolversi, già nel giro di qualche millennio aveva largamente superato i suoi creatori.
    Tuttavia le autorità dei Superiori erano stati riconoscenti con gli uomini, avevano lasciato loro l’intero continente australiano, e poi col tempo avevano cancellato ogni informazione o dato di memoria su luoghi diversi da esso, affinché non si creassero tensioni fra le loro specie.
     
     
    fra*
    June 11

    Delia

     
    Lui ti amerà teneramente
    e sarai il PRIMO dei suoi pensieri
    Lui sarà per te
    presenza dolce e costante
    una forte spalla a cui appoggiarti
    sarai la parte essenziale
    di tutta la sua vita
    Ti farà sentire la regina dell'universo
    Ti sorprenderà con la fantasia
    Sarà il sorriso dei momenti di tristezza
    Il compagno di gioco dell'allegria
    l'intesa in uno sguardo
    Il complice dei tuoi progetti

    Ma non sarà così
     
     
     
    fra*
     
    June 09

    virtuale reale virtuale reale virtuale letale

    fv_JaneBirkin_1968.jpg Jane Birkin image by Adoinel73
     
    Da questo massacro
    io mi ritiro
    me lo chiede la mente
    me lo chiede l'anima
    vederti così vicina
    eppure così lontana
    sempre presente
    eppure inesistente
    non lo posso sopportare
    è un gioco o un sogno
    virtuale
    ma il male che fa è più reale
    del reale
     
    fra*
    June 07

    ..

    glamour_model004.jpg Woman and Horse image by DrKearse
     
    Leggera la carezza dei tuoi capelli
    lunghi neri profumati
    scivola sul mio petto
    Maliziosa la tua mano
    scende si insinua
    esplora
    Insaziabile la tua bocca raccoglie
    ogni mio respiro
    ogni mio bacio
    ogni mio brivido
    Delicate le tue mani su di me
    si muovono
    Calde le tue cosce su di me
    Leggero il tuo peso scivola
    Incontenibile l'esplosione che sale
    in me
     
    fra*
    June 06

    Assassin's Creed II

     
    June 04

    Dongiovanni

     
    All'oceano lanci le tue esche
    e impaziente attendi alla riva
    ed ecco preda che cauta si avvicina
    e annusa l'offerta invitante
    e intorno ad essa gioca la danza
    e timida e triste si ritira
    ma il bisogno interiore è forte
    e all'esca insicura ritorna
    e povera sventurata è perduta
    e per un singolo momento di felicità
    addenta esca e amo per intero
    e poi fuggir più non può
    Prede grandi e piccole
    tenere e gustose
    di loro avido ti nutri
     
    E all'oceano lanci le tue esche
     
    Fino a quel giorno in cui
    una sirena l'esca ha raccolto
    lei ti ha stregato col canto
    e avvinto alle sue braccia
    accecato coi rotondi seni
    e legato agli infiniti capelli
    e in fondo al mare portato
    dove sventurato pescatore
    giaci per sempre
     
    fra*
    June 03

    L'ape e il miele

    Honey_by_jedrekkostecki.jpg image by isabu75
     
    Può l’ape cadere nel miele?
    Che lei stessa produce e dispensa
    E in esso rimaner imprigionata
    Da non potere più fuggire
    E doversi tagliare le ali
    Per  sopravvivere ferita
    ma salva
     
    Sì, può succedere
    ed è la fine più triste
    per chi si nutre di nettare
    e di fiore in fiore ha sempre volato.
    Meglio nella dolcezza affogare
     
    fra*